Descrizione
CENNI STORICI
Sorta tra il IV ed il III secolo, Aquino ĆØ stata un importante centro dei Volsci e poi cittĆ romana posta sulla via Latina. Viene menzionata da Tito Livio nella storia della seconda guerra punica e successivamente da diversi altri scrittori latini. Dapprima municipio e poi colonia romana, sotto lāimpero fu un centro molto fiorente, raggiungendo una popolazione di circa quarantamila abitanti. Di quel periodo rimangono testimonianze nei resti che sono giunti fino a noi: il tempio maggiore o Capitolium , il teatro, lāanfiteatro, la cinta muraria, soprattutto un lungo tratto della via Latina con la porta Capuana ancora quasi integra, ed un arco onorario cosiddetto di Marcantonio.
La cittĆ venne devastata alla fine del VI secolo dai Longobardi e rimase quasi spopolata. Più tardi, poco distante, nacque il centro medievale su di uno sperone di roccia circondato da alcuni laghi da cui era egregiamente difeso. Qui fu costruito un grande castello-fortezza, prima sede della omonima famiglia titolare della Contea, appunto la vasta Contea dāAquino, dinastia legata dai legami di parentela con lāimperatore Federico II e spesso in lotta con lāabbazia di Montecassino con cui confinava. Nel ā500 passò ai DāAvalos e poi ai Boncompagni. Nel 1796 Ferdinando IV di Borbone la comprò annettendola al Regno di Napoli.
Aquino ĆØ stata diocesi dal V secolo e la prima cattedrale, sotto il titolo di San Pietro Vetese, ebbe sede nel Capitolium romano, di cui restano imponenti ruderi. Aquino ĆØ stata quasi totalmente distrutta nella battaglia di Cassino durante la seconda guerra mondiale. Da tempo ĆØ stata completamente ricostruita e si presenta cittadina moderna custode del suo passato.
Oltre che di San Tommaso ĆØ patria di Decimo Giunio Giovenale poeta satirico romano, di Pescennio Negro governatore della Siria e Imperatore dāOriente nel 193 e di Rinaldo dāAquino poeta della āScuola Sicilianaā.
Tra le diverse memorie del suo passato un posto particolare lo occupano la chiesa romanica di Santa Maria della Libera, stupendo monumento del X secolo, ed il giĆ citato arco onorario di Marcantonio, che si fa risalire al I secolo a.C. e che alcuni studiosi ritengono sia il primo arco onorario costruito nel mondo romano. Altri resti importanti sono costituiti dalla porta Capuana, detta anche di San Lorenzo, dal teatro, dallāanfiteatro e dalla cinta muraria. Il borgo medievale, che si affaccia sul āVallone di Aquinoā attraversato dallāautostrada del Sole, conserva la grande Torre romboidale ed altri resti del castello dei Conti dāAquino, oltre che alcune stanze della costruzione conosciuta come āCasa di San Tommasoā.
AQUINO ROMANA
La prima organizzazione urbana di Aquinum può datarsi al tempo dalla venuta dei Volsci nella regione (seconda metĆ del IV secolo a.C.). Inizialmente il centro doveva rispondere piuttosto ad esigenze di pianificazione territoriale e di migliore sfruttamento delle risorse agricole della zona. Nellāarea della cittĆ e nei suoi dintorni si sono rinvenuti oggetti databili fino al VI sec. a.C., da mettere in relazione con luoghi di culto a ridosso di antichi laghi ora scomparsi.
Proprio alla presenza di questi laghi e delle numerose sorgenti dāacqua si fa derivare il suo nome.
Lāabitato dovette avere un significativo sviluppo con lāespansione romana nella valle del Liri, in particolare dopo la costruzione della via Latina verso il 312 a.C..
Il primo rapporto con Roma, però, si traduce in una decurtazione di territorio per la fondazione della colonia di Interamna Lirenas e nella sottoscrizione di un trattato con i potenti colonizzatori.
Le fonti storiche iniziano a parlare di Aquinum nel 211 a.C., Durante la marcia di Annibale proprio lungo la via Latina, quasi a confermare il ruolo strategico che ha acquisito la posizione della cittĆ nelle comunicazioni nord-sud. Un aspetto rilevante della politica e dellāeconomia di Aquinum durante il periodo repubblicano ĆØ rappresentato dal diritto di battere moneta.
Ai tempi di Cicerone la cittĆ ĆØ costituita in municipium, e come tale risulta iscritta alla tribù Oufentina. Durante il secondo Triumvirato, quando vi si insedia una colonia di veterani di Antonio, appare governata dai duoviri. Con lāoccasione il suo territorio viene riorganizzato e fino al tempo di Augusto anche il centro urbano subisce numerosi interventi di edilizia pubblica come dimostrano i resti dei grandi monumenti superstiti.
Anche le iscrizioni rinvenute nelle campagne circostanti sottolineano la particolare vitalitĆ civile e religiosa di quel tempo.
Durante lāimpero Aquinum continua a godere di una certa floridezza.
Rinomata per lāindustria della porpora, fu patria del poeta satirico Giovenale e dellāimperatore Pescennio Negro. A partire giĆ dal V secolo la cittĆ ĆØ ricordata quale sede vescovile.
CRONOLOGIA DI AQUINO MEDIEVALE E MODERNA
587/589: Aquinum occupata dai Longobardi beneventani diviene sede del comando militare.
702: il duca beneventano Gisulfo II conquista Arce, Arpino e Sora, trasferendo il comando in questāultima cittĆ .
858: cessione di Sora al duca di Spoleto; Aquino torna capoluogo del gastaldato del Liri.
859/860: il gastaldo Rodoaldo, in prospettiva di una rivendicazione di autonomia dal conte di Capua da cui dipende, costruisce un castello a Pontecorvo. Successori di Rodoaldo sono Magenolfo, Rodiperto e Atenolfo II Megalu.
X secolo: Atenolfo II riattiva la sede di Aquino nel luogo dellāattuale borgo medievale e realizza in parte il progetto di autonomia con la trasformazione del gastaldato in contea.
953: Atenolfo II conduce prigioniero ad Aquino lāabate di Montecassino Aligerno.
984: morto Atenolfo II, la contea ĆØ divisa in una parte pertinente a Pontecorvo, ereditata dal primogenito Guido, e unāaltra propriamente aquinate, dominata da Atenolfo III Summucula che continua la politica anticassinese del padre.
Seconda metĆ X sec.: fondazione dei castelli di S. Giovanni Incarico, Teramen, Castrocielo e Roccasecca.
Inizio sec. XI: ad Atenolfo III succede Atenolfo IV, che riunisce le due parti della contea.
1045: Atenolfo V, il più famoso dei conti di Aquino, eletto duca di Gaeta.
1062, 2 febbraio: muore Atenolfo V.
1065: la contea conquistata dai Normanni del principe Riccardo di Capua ĆØ divisa in feudi; il titolo di conte di Aquino assegnato a Guglielmo di Montreuil.
1070: morto Guglielmo, il titolo ritorna al ceppo longobardo con Atenolfo VII.
1110: ĆØ conte di Aquino Landone III.
1123: capo della dinastia aquinate ĆØ Atenolfo VIII conte di Atina.
1225 circa: nasce S. Tommaso dāAquino da Landolfo e Teodora.
1252: la cittĆ distrutta dallāimperatore Corrado IV.
1453: Aquino passa come dote a Innico dāAvalos.
1583, 5 maggio: lo āStato dāAquinoā acquistato da Giacomo Boncompagni duca di Sora.
1583: il vescovo istituisce il seminario diocesano a Pontecorvo.
1796, 31 agosto: Aquino passa al patrimonio del re di Napoli Ferdinando IV di Borbone.
1860: annessione al Regno dāItalia.
1871: il seminario diocesano ritorna ad Aquino.
1926, agosto: i primi aeroplani atterrano nellāaereoporto di Aquino.
1943, 19 luglio/1944, 25 maggio: bombardamenti dellāaereoporto e dellāabitato.
1945-20XX: Aquino e gli altri centri distrutti vengono ricostruiti.
14 settembre 1974: visita di Papa Paolo VI per celebrare il VII centenario della morte di San Tommaso.
15 marzo 1992: visita del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, in occasione della XVIII edizione del Premio San Tommaso.
15 marzo 2004: conferimento della Medaglia dāArgento al merito civile da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.